La Hall of Fame dello sport italiano, le storie delle piu' memorabili imprese degli atleti azzurri

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Nedo Nadi, i cinque ori alle Olimpiadi di Anversa

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Re Alberto I del Belgio premia Nedo Nadi. (IOC Olympic Museum Collections) Re Alberto I del Belgio premia Nedo Nadi. (IOC Olympic Museum Collections)
Il livornese Nedo Nadi vinse il primo oro olimpico nel 1912 a Stoccolma, nella gara di fioretto, all'etÓ di 19 anni. La guerra mondiale lo costrinse ad aspettare 8 anni prima di riaffrontare le gare olimpiche, fino all'edizione di Anversa del 1920. Il talento innato insieme ai durissimi allenamenti a cui veniva sottoposto dal padre-allenatore Beppe lo portarono all'olimpiade con una preparazione inarrivabile per gli altri concorrenti. Ad Anversa Nadi potŔ rivestire di fatto un ruolo da capitano-giocatore, potendo stabilire egli stesso i partecipanti alle diverse gare: iscrisse se stesso a tutte e sei la competizioni in programma. Immediatamente arriv˛ l'en plein nelle gare a squadre, l'Italia vinse l'oro in spada, sciabola e fioretto.
Messi in archivio i primi 3 ori Nedo vinse imbattuto il torneo di fioretto. Sfinito e febbricitante rinunci˛ al torneo di spada. La pausa diede i frutti sperati, tant'Ŕ che domin˛ la finale della sciabola surclassando il fratello Aldo per 33 stoccate a 4.
La sue imprese ebbero tanto risalto che Re Alberto del belgio volle consegnargli personalmente le ultime medaglie.
Cinque medaglie d'oro in una sola edizione dei giochi sono un bottino difficilmente eguagliabile. Nedo Nadi e Paavo Nurmi furono i protagonisti indiscussi dell'Olimpiade di Anversa.