La Hall of Fame dello sport italiano, le storie delle piu' memorabili imprese degli atleti azzurri

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La nazionale di pallavolo maschile campione del mondo nel 1990

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Nel 1990 gli azzurri arrivano in Brasile ai campionati del mondo di pallavolo da campioni europei. Oltre al titolo conquistato appena un anno prima in Svezia la nazionale italiana è detentrice anche dei Goodwill Games e della prima edizione della World League.
Le squadre favorite comunque sembrano essere altre: gli USA, molto rimaneggiati ma pur sempre campioni mondiali ed olimpici, l’Unione sovietica, il Brasile padrone di casa e Cuba, dove gioca quello che viene considerato l’attaccante più forte del mondo, Joel Despaigne, “el Diablo”.
Il cuore della squadra è lo stesso dei successi precedenti: Tofoli in cabina di regia, Zorzi e Cantagalli in attacco, capitan Lucchetta e Gardini centrali e Bernardi come opposto. Anche i rincalzi sono di lusso, visto che siedono in panchina giocatori come Andrea Giani, Marco Bracci, Andrea Anastasi e Fefè De Giorgi.
L’Italia parte bene ma conclude il girone con una pesante sconfitta con Cuba, che non pregiudica il passaggio alla fase ad eliminazione diretta.
Dopo aver superato agevolmente sia la Cecoslovacchia negli ottavi che l’Argentina nei quarti gli azzurri trovano in semifinale i padroni di casa, una delle squadre favorite per la vittoria finale. La semifinale è una battaglia interminabile, il Maracanazihno una bolgia con 20mila tifosi brasiliani che sostengono ininterrottamente i loro beniamini per ore. Il quinto set è tiratissimo, i distacchi sono minimi, alla fine è Lucchetta a zittire i 20 mila brasiliani, mettendo a terra il pallone servito da Tofoli sul matchball.
La finale è in programma il 28 ottobre contro Cuba, la squadra che ultimamente aveva sempre battuto l’Italia di Velasco, di misura o nettamente ma sempre.
Nella nazionale Cubana non c’è solo Despaigne, giocano altri grandissimi come Beltran, Sarmientos e Diago.
L’ultima sconfitta è di pochi giorni prima, il bruciante 3-0 nel girone.
Si gioca ancora al Maracanazihno di Rio de Janeiro. Gli azzurri partono contratti e perdono il primo set; solo Zorzi, che finora è stato risparmiato da Velasco, sembra già in partita.
Nel secondo set gli equlibri della partita cambiano, i cubani iniziano a fare errori e gli italiani crescono di punto in punto. Era una pallavolo diversa, si giocava coi cambi palla e potevano passare lunghi periodi senza che il punteggio si muovesse, era un gioco che premiava la pazienza e la costanza e da questo punto di vista il tempo era tutto a favore degli azzurri. Nel quarto set gli italiani sono praticamente perfetti, mentre tra Cuba si regge solo su Despaigne, che lotta su ogni pallone. Sull’ennesimo matchball per l’Italia Lucchetta compie un miracolo difensivo sull’ennesimo attacco di Despaigne, il pallone arriva a Tofoli che la serve a Bernardi, che non sbaglia. La nazionale italiana di pallavolo vince il suo primo campionato del mondo, il più bello ed emozionante.

Il cammino della nazionale italiana
Italia - Camerun3-0
Italia - Bulgaria3-1
Italia - Cuba0-3
Italia - Cecoslovacchia3-0
Italia - Argentina3-0
Italia - Brasile3-2
Italia - Cuba3-1


Giocatori:
Andrea Anastasi, Lorenzo Bernardi, Marco Bracci, Luca Cantagalli, Ferdinando De Giorgi, Andrea Gardini, Andrea Giani, Andrea Lucchetta, Marco Martinelli, Roberto Masciarelli, Paolo Tofoli, Andrea Zorzi.
Coach: Julio Velasco.